TesseraVisitare il Colosseo e il Foro

Cosa vedere al Foro Romano: quattordici tappe che danno senso alle rovine

In breve: percorri la Via Sacra dall’Arco di Tito fino alla Curia, la sede del Senato, fermandoti alla Basilica di Massenzio, al Tempio di Antonino e Faustina, alle Vestali, al Tempio di Cesare, alla Basilica Giulia, ai Rostri e all’Arco di Settimio Severo. È un’ora e mezza a passo tranquillo. Il Foro è la rovina più difficile da leggere perché quasi nulla è rimasto intero: questa pagina è un modo per attraversarlo.

Prima, la vista dall’alto

Se puoi, guarda il Foro dall’alto prima di percorrerlo. Le terrazze accanto al Campidoglio e il bordo del Palatino mostrano tutta la valle insieme: la linea della Via Sacra, le colonne a gruppi, la Curia in fondo. Vista la pianta, le pietre in basso smettono di sembrare a caso.

Il Foro alto, dall’Arco di Tito

Il cuore del Foro

Il Foro basso, verso il Campidoglio

Facile da non notare

Sotto una tettoia vicino alla Curia c’è il Lapis Niger, un tratto di pietra nera sopra un santuario arcaico con una delle più antiche iscrizioni latine conosciute. Nella Basilica Emilia, le macchie verdi sul pavimento sarebbero, secondo la tradizione, monete di bronzo fuse nel marmo durante l’incendio dei Goti nel 410. Nessuno dei due ha un cartello degno di questo nome.

Informazioni pratiche

Foro e Palatino sono nello stesso biglietto del Colosseo, con un solo ingresso all’area. L’ombra quasi non c’è, quindi d’estate vai presto. Il basolato della Via Sacra è antico e irregolare: servono scarpe adatte.

Aggiornato 2026-10-27